I cat (gatti in inglese, per chi non lo sapesse) si sa, non amano l'acqua, ma la conoscono e a volte possono dare dei buoni consigli. Ecco dieci cose che il vostro ganno potrebbe insegnarvi sul vostro catamarano a vela, che non vi insegnano alla scuola di vela.


1- Fidatevi del vostro sesto senso


Per i marinai questo è più importante che per i gatti! A differenza dei monoscafo, i catamarani da crociera non mostrano evidenti segni del fatto che stanno beccheggiando pesantemente. Molti interpretano questo come un segno che i catamarani da crociera non sono sensibili e non forniscono molto feedback. Ma in realtà, i segnali sono lì, solo sono un po' più sottili. Ad esempio, quando catamarano inizia a beccheggiare troppo comincerà a virare, seppure di pochi gradi. Quando si è abituati a quasi zero sbandamento, è assolutamente evidente. Inoltre, come in un mono, il timone all'improvviso richiede una mano più pesante del solito, e l'arco comincia a immergersi più spesso. Quindi, fidarsi del proprio sesto senso e riconoscere i segnali vi dirà quando è il momento di terzarolare. La velocità del vento percepita è ovviamente una guida, ma non si tratta solo di velocità del vento.

NB: A differenza di un catamarano da gara, che probabilmente si capovolge  quando beccheggia troppo, un catamarano da crociera che beccheggia troppo è più probabile che incorra in danni alla vela o al rig ben prima di arrivare al punto di rovesciarsi, dal momento che la sua maggiore massa resiste al beccheggio e limita la sua capacità di lasciar andare rapidamente l'energia cinetica accumulata .

 

2. Usate bene la "coda"


Utilizzate al massimo la "coda" del vostro catamarano utilizzando l'intera larghezza del trasto per regolare la randa. Con il trasto posizionato direttamente sotto la boma, la scotta sarà più efficiente nel tirare giù la boma e quindi nel controllare la forma della randa. In particolare, è più facile indurre maggiore torsione nella randa quando tutta la forza sulla scotta è verticale. Inoltre, quando è di bolina, portate il trasto un po' sopravvento fino a quando la boma non è centrata.


3. Fate una doccia di saliva alle carenature


Due scafi, oltre che maggiore stabilità, significano anche maggiore superficie in acqua e, quindi, bagnata. Uno sfortunato effetto collaterale è che il catamarano a vela soffre maggiormente se ha gli scafi sporchi dei monoscafi. Tutta quella flora che cresce sulle vostre carene vi può costare un paio di nodi di velocità. Allora, fate loro una bella doccia di saliva, scrupolosa, e regolarmente.
Consiglio: Nessuno dice mai a chi compra un catamarano a vela  che due scafi significano... doppio lavoro.

4. Siate leggeri!


I catamarani a vela devono la loro velocità alla loro leggerezza. Solo perchè il vostro catamarano ha tanto spazio dove mettere le cose e questo fa venire la tentazione di riempirlo con tutti i propri ciaffi, non vuol dire che bisogna riempire i tramagli oltre misura. In particolare, bisogna mantenere il peso lontano dagli archi e fuori dal trampolino per mantenere il galleggiamento in avanti e ridurre il beccheggio. A meno che non vogliate che se il mare è un po' agitato la vostra roba cominci a saltare di qua e di là!


5. Un motore è più che sufficiente: il risparmio energetico è importante


Come i gatti, anche voi dovrete imparare che a volte si può fare molto con molto poco impegno. Avere due motori va benissimo per sicurezza, ma mentre navigate, un motore di solito basta e avanza. Tenere accedi tutti e due i motori di solito aggiunge un paio di nodi alla velocità del catamarano, ecco perchè, per risparmiare carburante e usura ai motori è meglio tenere acceso un solo motore. Inoltre, se si dovesse rompere l'elica di un motore c'è sempre l'altro: è improbabile che si pieghino tutte e due le eliche insieme, no?
Consiglio: Accendeteli alternativamente per approssimativamente lo stesso numero di ore.


6. Sterzate solo con le zampe...ups, le vele


Un ottimo modo per imparare a manovrare meglio il vostro catamarano ed aumentare la vostra sensibilità è imparare a manovrare solo con le vele. Per farlo bisogna centrare il timone, bloccare la ruota, disattivare il pilota automatico e regolare il trasto. I catamarani infatti hanno una grande stabilità direzionale, quindi con la pratica si dovrebbe essere in grado di trovare la propria strada per fare le varie manovre. Potrebbe essere necessario regolare il trasto di volta in volta. Inoltre, una volta adeguatamente in assetto, riattivando il pilota automatico questo avrà bisogno di lavorare di meno , perchè non dovrà compensare un assetto non corretto.
PS Se doveste perdere il controllo del timone, sarete contentissimi di aver imparato questa tecnica.

7. Quando la coda non serve...Parcheggiate solo con i motori


Bloccate la ruota (facendo attenzione prima a bloccare il timone!) e parcheggiate con entrambi i motori, senza usare il timone. Avrete ampio controllo dello sterzo mediante le valvole a farfalla e con i timoni bloccati in posizione è meno probabile che alla fine succeda qualcosa di strano, specialmente in retromarcia. Potete gettare l'ancora in questo stesso modo.

L'unica circostanza in cui è davvero utile avere il controllo del timone quando si parcheggia è quando ci si muove lateralmente o a "granchio". Per fare questo mettete davanti il motore più lontano (esterno), il più vicino (interno) di traverso e girate il timone per allontanarvi dal modo.